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Mafalda
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mwbgMafalda è un mwbwpersonaggio immaginario protagonista dell'omonima mwcastriscia a fumetti realizzata dall'mwcqargentino Joaquín Lavado, in arte mwcgQuino, pubblicata dal mwcw1964 al mwda1973.cite-ref-0-1-0[1]cite-ref-1-2-0[2]

La serie è stata pubblicata su quotidiani, riviste e libri diventando famosa in tutto il mondo oltre a divenire oggetto di un vasto mwfgmerchandising e protagonista di due serie di cortometraggi d'animazionecite-ref-0-1-1[1] e, nel mwgw1982, di un mwhalungometraggio d'animazione.cite-ref-6-3-0[3]cite-ref-4-4-0[4] Al personaggio sono state dedicate tre statue, la più nota delle quali è tra le vie Defensa e Chile nel quartiere mwjqSan Telmo di mwjgBuenos Aires; c'è inoltre una targa commemorativa sull'edificio nel quale viveva l'autore quando ideò il personaggio.cite-ref-2-5-0[5]cite-ref-3-6-0[6]

Contents

Note

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Storia editoriale

Il personaggio, il cui nome riprende quello di un personaggio del romanzo di David Viñas, mwngDar la cara, pubblicato nel 1962 in Argentinacite-ref-7[7], nacque nel mwow1963 su commissione di un'azienda di elettrodomestici per una campagna promozionalecite-ref-0-1-2[1]cite-ref-8[8] che poi non fu realizzata.cite-ref-6-3-1[3]cite-ref-7-9-0[9]cite-ref-5-10-0[10] Il direttore del settimanale mwuaPrimera Plana, Juliàn Delgado, vide le strisce di prova e suggerì a Quino di mantenere il personaggiocite-ref-11[11]; venne così ripreso l'anno successivo per realizzare una striscia satirica per il settimanale diretto da Delgado. La prima striscia apparve su mwvqPrimera Plana il 29 settembre mwvg1964.cite-ref-1-2-1[2]cite-ref-3-6-1[6] Il successivo 9 marzo, la pubblicazione è sospesa per una controversia legale.

Dal 15 marzo mwyg1965 la serie viene pubblicata giornalmente sul quotidiano mwywEl Mundo di Buenos Airescite-ref-1-2-2[2]cite-ref-3-6-2[6], permettendo all'autore di seguire da vicino l'attualità. Alcune settimane dopo nascono i personaggi di Manolito, Susanita e Felipe, mentre la mamma di Mafalda è incinta quando il giornale chiude, il 22 dicembre mwbg1967 e la serie si interrompe a causa del fallimento del giornalecite-ref-2-5-1[5].

Nel 1966 viene pubblicata una raccolta di strisce già uscite sui giornali; il piccolo libro ha un successo inaspettato e le cinquemila copie vengono esaurite in due giorni. Inizia inoltre la diffusione della striscia in altri paesi sudamericani.cite-ref-ref-a-12-0[12] Le pubblicazioni riprendono il 2 giugno mwea1968, nel settimanale Siete Días Illustrados ma dato che il fumetto deve essere preparato almeno due settimane prima della pubblicazione, Quino non riesce più a seguire l'attualità come aveva fatto in precedenza. Smette definitivamente di pubblicare la striscia il 25 giugno mwew1973cite-ref-3-6-3[6]cite-ref-7-9-1[9] dopo averne realizzato oltre 3.000 strisce per non rischiare ripetitività e per potersi dedicare ad altri progetti.cite-ref-0-1-3[1]

Nel 1970 Mafalda è pubblicata in Spagna, in Portogallo e in Brasile dove compare su una rivista di pediatria e pedagogia. Venne pubblicata anche in Cina.cite-ref-3-6-4[6] La striscia è pubblicata per la prima volta in Italia nel mwjw1968, in un'antologia edita da Feltrinelli. Nel 1969 esce la prima raccolta intitolata mwkaMafalda la contestataria, pubblicata da Bompiani. La prefazione è scritta da mwkqUmberto Eco che paragona Mafalda a mwkgCharlie Brown di mwkwCharles M. Schulz. I due personaggi hanno la stessa età, ma il loro atteggiamento nei confronti del mondo è molto diverso: la marcata separazione del mondo infantile di Mafalda e dei suoi compagni da quello degli adulti dimostra la sua volontà di non integrarsi in esso, al contrario dei mwlamwlqPeanuts, che sono quasi "adulti in miniatura"cite-ref-13[13]. Nel 1970 il quotidiano romano mwmgmwmwPaese Sera inizia la pubblicazione giornaliera della striscia di Mafalda, seguito poi da altri giornali italiani.cite-ref-ref-a-12-1[12]

Biografia del personaggio

mwogMafalda ha 6 anni e odia la mwowminestra. Si comporta come ogni bambina della sua età, ma ha anche uno sguardo acuto e indagatore sul mondo e sulla vita. Si interessa dei problemi del mondo, come la mwpaguerra del Vietnam, la mwpqfame o il mwpgrazzismo. Quando chiede spiegazioni agli adulti, le sue domande sono sempre dirette e disarmanti, fino a provocare in loro crisi di nervi, curate col calmante "Nervocalm". Mafalda è una bambina dallo spirito ribelle, profondamente preoccupata per l'mwpwumanità e per la mwqapace nel mondo. Pone a sé e ai suoi genitori domande candide e disarmanti a cui è difficile, e a volte impossibile, rispondere. Sono domande che mostrano le contraddizioni e le difficoltà del mondo degli adulti, nel quale Mafalda rifiuta di integrarsi.

Comprimari

• mwraMamma (Raquel, 6 ottobre mwrq1964) e mwrgpapà (29 settembre mwrw1964): i genitori di Mafalda sono una coppia normalissima, spesso sono in difficoltà a causa della personalità della figlia. Il papà lavora in un alienante ufficio di assicurazioni ed è appassionato di botanica. La mamma è casalinga, ha studiato pianoforte e frequentato l'mwsauniversità, ma l'ha abbandonata dopo il matrimonio. In una delle prime strisce, Mafalda incolpa il padre di questa rinuncia.
• mwsgFelipe (19 gennaio mwsw1965): è il migliore amico di Mafalda, con lui condivide le riflessioni sul mondo. È un sognatore, odia la scuola e preferisce i fumetti del mwtamwtqCavaliere solitario. Spesso è in difficoltà per il suo eccessivo senso di responsabilità. Abita nello stesso condominio di Mafalda. È ispirato al giornalista Jorge Timossi, amico di mwtwQuinocite-ref-14[14].
• mwvqManolito (Manuel Goreiro, 29 marzo mwvg1965): figlio di un droghiere spagnolo (che molte volte vende roba avariata o di scarsa qualità), mette il denaro sopra ogni altra cosa. Vende spesso caramelle agli amici fingendo di offrirle. A scuola è un po' zuccone, tuttavia va bene in matematica e in tutto ciò che può essere utile alla bottega del padre, in cui lavora come garzone (pelandrone). Sogna di diventare un giorno un ricco manager e di possedere una catena di negozi.
• mwwaSusanita (Susana Beatriz Chirusi, 6 giugno mwwq1965): la sua visione del mondo è praticamente opposta a quella di Mafalda. Frivola, pettegola e superficiale, tutto ciò che vuole dalla vita è un marito ricco e un numero enorme di figli, di cui uno che sia un medico affermato. Si disinteressa apertamente dei problemi del mondo e mostra disprezzo per i poveri e i bisognosi. Insulta spesso Manolito dandogli della "bestia".
• mwwwGuille (Guillermo, in italiano Nando, mwxa1968): è il fratellino di Mafalda. Al contrario della sorella adora la minestra. A volte compete con Mafalda nelle sue riflessioni, ma lo fa inconsapevolmente, e con una visione del mondo più ingenua di lei, congruamente alla propria età (non va ancora neppure all'asilo) ma che lasciano altrettanto imbarazzati i genitori. Spesso disegna e scarabocchia sui muri, irritando notevolmente la mamma. Gli piace molto mwxqBrigitte Bardot.
• mwxwMiguelito (Miguel Pitti, febbraio mwya1966): È vittima di numerose frustrazioni causate dal suo mwyqegoismo dietro il quale spesso si difende, ma in realtà è molto generoso. Sorprende spesso gli altri personaggi con commenti caratterizzati da cinismo, pedanteria e talvolta anche sociopatia. Con grande scandalo di Mafalda, ammira mwygMussolini, di cui "il nonno parla sempre così bene".
• mwzaLibertà (15 febbraio mwzq1970): è una bambina della stessa età di Mafalda nonostante sia molto bassa. La madre è una traduttrice di francese, mentre il padre non appare mai nelle strisce ma di lui si sa solo che è mwzgsocialista, che lavora in un "postaccio di fame" e che parla spesso alla figlia di una "rivoluzione sociale" da realizzare in un futuro imprecisato. Vive in un appartamento molto piccolo (anche se loro cercano di farlo passare per un attico) e la sua famiglia è in brutte condizioni economiche. Influenzata dalle idee del padre, vive anche lei nel miraggio di una "rivoluzione sociale" e molto spesso la propone agli altri. Particolarmente suscettibile ai commenti sulla sua altezza ridotta, ha un carattere molto forte e tende a considerare tutti gli adulti degli stupidi.

Impatto culturale

Dopo il 1973 mw0qQuino disegna Mafalda pochissime altre volte e solo per attività connesse alla promozione dei mw0gdiritti umani:

• nel mw1q1976 realizza un poster per l'mw1gUNICEF che illustra la mw1wmw2aConvenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia;cite-ref-2-5-2[5]cite-ref-3-6-5[6]
• nel mw4g1986 accetta di usare Mafalda nella campagna spagnola sulle prime elezioni dei consigli scolastici e per questo progetto si riadattano dei vecchi disegni;
• nel mw5a1987 mw5qJoan Manuel Serrat, cantautore catalano, chiede a mw5gQuino una striscia per il lancio del nuovo disco ma «mw5wper un equivoco tra un catalano e un andaluso», racconta mw6aQuino, la striscia arriva quando il disco è ormai in uscita;
• nel mw6g1988 il Ministero per gli affari esteri argentino usa Mafalda per un manifesto che celebra la giornata universale dei diritti umani (10 dicembre)cite-ref-2-5-3[5] e il quinto anniversario della fine della dittatura;
• nel mw8a1988 Quino realizza per l'Italia un manifesto sull'ecologia;
• Il 23 ottobre 2009 Mafalda riappare, dopo trentatré anni, in una vignetta sul quotidiano italiano mw8gla Repubblica, come critica alle dichiarazioni del mw9aPresidente del Consiglio dei Ministri mw9qSilvio Berlusconicite-ref-15[15]: la "contestataria" infatti riprende la frase «mw-gNon sono una donna a sua disposizione», pronunciata da mw-wRosy Bindi e mw-aslogan di una campagna contro la sottomissione della donnacite-ref-7-9-2[9]cite-ref-16[16].

Premi e riconoscimenti

• Statua a Buenos Aires inaugurata il 30 agosto 2009 in occasione dei 45 anni del personaggio.cite-ref-2-5-4[5]
• Targa riportante la scritta «mwaq0Qui si sedette Mafalda» è stata posta sulla facciata dell'edificio di calle Chile 371 dove Quino disegnò le prime strisce e quindi dove nacque il personaggio.cite-ref-2-5-5[5]cite-ref-3-6-6[6]
• Il 29 settembre 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo raffigurante Mafalda.mwarc

Altri media

Lungometraggi animati

• mwasaMafalda (regia di Carlos D. Márquez, 1982) film di montaggio della serie del 1973.cite-ref-4-4-1[4]

Serie a cartoni animati

• mwasgmwaskMafalda, serie di 260 brevi cortometraggi a colori di 90 secondi l'uno nel 1973;
• mwassMafalda, seconda serie di corti nel 1993.

Note

cite-note-0-11. mwatgmwatkmwatoFFF - QUINO, su mwatslfb.it. mwatwURL consultato il 14 giugno 2017.
cite-note-1-22. mwauqmwauumwauyMafalda, su mwaucguidafumettoitaliano.com. mwaugURL consultato il 14 giugno 2017.
cite-note-6-33. mwau4(mwau8mwavaEN) mwavemwaviQuino, su mwavmlambiek.net. mwavqURL consultato il 14 giugno 2017.
cite-note-4-44. mwavoMo-Net s.r.l. Milano-Firenze, mwavsmwavwMafalda (1982), su mwav0mymovies.it. mwav4URL consultato il 14 giugno 2017.
cite-note-2-55. mwawwmwaw0mwaw4Una statua per Mafalda a Buenos Aires - Corriere della Sera, su mwaw8corriere.it, 27 agosto 2009. mwaxaURL consultato il 14 giugno 2017.
cite-note-3-66. mwayamwayemwayiUna statua a Buenos Aires per Mafalda, bambina terribile - Spettacoli & Cultura - Repubblica.it, su mwaymrepubblica.it. mwayqURL consultato il 14 giugno 2017.
cite-note-77. mwaygmwaykmwayohttps://www.bbc.com/mundo/noticias/2014/09/140929_cultura_cinco_curiosidades_mafalda_ch, su mwaysbbc.com.
cite-note-88. mway8mwazamwazeLa rivoluzione si fa con un fiore in mano: i segreti di Mafalda nella raccolta con tutte le strisce, su mwazilastampa.it/cultura/tuttolibri. mwazmURL consultato il 14 giugno 2017.
cite-note-7-99. mwazsmwazwmwaz0Storia di Mafalda, la bambina impertinente nata 50 anni fa da una lavatrice che quando appare fa la differenza, in mwaz4Il Sole 24 ORE. mwaz8URL consultato il 14 giugno 2017.
cite-note-5-1010. mwaammwaaqmwaauMafalda, la piccola contestataria creata da Quino, su mwaayslumberland.it. mwaacURL consultato il 14 giugno 2017.
cite-note-1111. mwaasQuino, mwaawIl mondo di Mafalda, a cura di Marcelo Ravoni, IV edizione, Bompiani, dicembre 2003, mwaa0ISBNmwaa4 88-452-4946-8.
cite-note-ref-a-1212. mwabuQuino, mwabyIl mondo di Mafalda, a cura di Marcelo Ravoni, IV edizione Bompiani dicembre 2003, mwabcISBNmwabg 88-452-4946-8.
cite-note-1313. mwab0Umberto Eco, mwab4Prefazione a mwab8Mafalda la contestataria, Bompiani, 1968
cite-note-1414. mwacmmwacqmwacuCopia archiviata, su mwacyquino.com.ar. mwaccURL consultato il 9 maggio 2016 mwacg(archiviato dall'mwackurl originale il 23 ottobre 2015).
cite-note-1515. mwac0http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/mafalda/1.html Mafalda aderisce all'appello
cite-note-1616. mwademwadimwadmMafalda si è unita alle italiane contro il machismo di Berlusconi, in mwadqItalia Dall'Estero. mwaduURL consultato il 14 giugno 2017 mwady(archiviato dall'mwadcurl originale il 29 novembre 2014).

Bibliografia

• mwadsQuino - mwadwTutta Mafalda - Bompiani
• mwad4Quino - mwad8Mafalda 25 - Bompiani
• mwaeeQuino - mwaeiIl mondo di Mafalda - Bompiani
• mwaeqStrisce di Quino - Adriano Salani

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mafalda

Collegamenti esterni

• mwaekMafalda - sito in spagnolo, su mafalda.dreamers.com. URL consultato il 9 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2007).
• mwaesClubcultura con una sezione dedicata a Quino, su clubcultura.com.
• mwae0Mafalda - serie Tv, su bonsai.tv. URL consultato il 19 luglio 2023 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2013).
• mwae8Luca Raffaelli, mwafaMafalda, da mwafeWikiradio di mwafiRadio Tre in onda il 15 marzo 2013